È uno dei cantautori italiani più originali e versatili. Il suo eclettismo lo porta a passare dalla musica sperimentale al pop, all’opera lirica, al cinema, alla pittura. La sua personalità carismatica lo spinge ad allontanarsi dalle mode per favorire una dimensione mistica e spirituale. La sua passione per la musica si manifesta già nell’adolescenza (a sei anni segue lezioni di pianoforte, a undici anni comincia a suonare la chitarra) ma è a Milano, città nella quale si trasferisce a diciannove anni, che ha la possibilità di trovare applicazione pratica alla sua preparazione musicale.

Nella città meneghina incide due singoli, con cover di brani di altri artisti, usciti in allegato con la rivista “Nuova enigmistica tascabile”. Intanto si esibisce nel locale di cabaret “Cab 64”. Viene notato da Giorgio Gaber che produce il suo primo 45 giri “La torre/ Le reazioni” (1967). opo un periodo di crisi che lo spinge a dedicarsi alla meditazione e a seguire la pratica del sufismo, comincia a realizzare album con sonorità sperimentali e musica elettronica. Questa innovativa ricerca caratterizza il suo primo long playing “Fetus” (1971) e i seguenti (grande spazio hanno il sintetizzatore e la batteria elettronica) “Pollution” (1972), “Sulle corde di Aries” (1973). In seguito inizia la collaborazione con il violinista classico Giusto Pio, con il quale nasce una lunga collaborazione artistica (Pio suona, cura gli arrangiamenti con il cantante siciliano e alle volte è coautore dei brani). Dopo “Juke box”(1978)  e “L’Egitto prima delle sabbie” (1978), Battiato si impone all’attenzione del pubblico e della critica con l’album “L’era del cinghiale bianco” (1979) che vira verso la musica pop pur mantenendo una notevole carica spirituale e trascendentale nei testi. Comunque il grande successo arriva due anni dopo con “La voce del padrone”, che scala tutte le classifiche e si trasforma in un vero e proprio fenomeno musicale che consacra definitivamente il cantautore siciliano come uno dei personaggi più importanti nell’ambiente musicale italiano. Insieme a Giusto Pio e Carla Bissi (Alice) scrive “Per Elisa”, brano che cantato da Alice trionfa al Festival di Sanremo nel 1981. Pubblica “L’arca di Noè” (1982) e “Orizzonti perduti” (1983) prima di prendere parte insieme ad Alice all’Eurofestival con il brano “I treni di Tozeur” che si classifica quinto. Nel 1987 comincia a dedicarsi alla musica classica componendo l’opera in tre atti “Genesi”, per voce recitante, due soprani, tenore e baritono. Le musiche sono di Battiato che raccoglie anche antichi testi dal sanscrito, dal persiano, dal greco e dal turco e li adatta per il suo lavoro. Nel 1992 è la volta dell’opera lirica in due atti “Gilgamesh”, della quale cura sia il libretto che le musiche.

Nel 1994 scrive le musiche dell’opera in due atti dedicata a Federico II di Svevia, con libretto di Manlio Sgalambro, “Il Cavaliere dell’Intelletto”(1994). Nel 1988 esce un altro album straordinario: “Fisiognomica” (1988) caratterizzato da arrangiamenti raffinati e spiritualismo e arricchito dalla presenza della bellissima “E ti vengo a cercare”. Nel 1990 comincia a dedicarsi alla pittura. Nell’album “Come un cammello in una grondaia” (1991) mostra nel brano “Povera patria” (canzone che ottiene il Premio Tenco) una chiara critica alla situazione politica e sociale italiana. Nel 1996 l’album “L’imboscata” presenta un altro brano che diventerà un classico nella produzione del cantautore siciliano: “La cura”. Due anni dopo esce “Gommalacca”, long playing che vede un ritorno alle sonorità elettroniche e innovative e che è arricchito da un gioiello quale “Shock in my town”. Nel 1999 esce “Fleurs”, disco di cover nel quale rivisita brani di altri autori (poi usciranno nel 2002 “Fleurs 3” e nel 2008 “Fleurs 2”). Nel 2000 su commissione del Maggio Musicale Fiorentino compone le musiche per il balletto “Campi magnetici”. Nel 2003 Battiato esordisce alla regia cinematografica dirigendo il film “PerdutoAmor” che gli frutta il Nastro d’Argento per il Miglior regista esordiente. Nel 2006 esce la sua seconda pellicola “Musikanten”, nel 2007 pubblica l’album “Il vuoto” e “Niente è come sembra” la sua ultima produzione cinematografica.

Nel novembre 2008 esce l’ultimo disco “Fleurs2”, che vede le partecipazioni, tra gli altri, di Annie Ducros, Antony e Juri Camisasca.Oltre a 10 brani di altri notissimi autori, ci sono le inedite “Tutto l’universo obbedisce all’amore” cantata con Carmen Consoli e la personalissima e suggestiva “L’addio” dedicata a Giuni Russo.