Fredy Franzutti, oggi uno dei più noti e apprezzati coreografi nel panorama nazionale, fonda nel 1995 il Balletto del Sud, compagnia che dirige e per la quale crea un repertorio di 30 spettacoli, alcuni tratti dal repertorio romantico, come “Lo Schiaccianoci”, “Il Lago dei Cigni”, “La Bella Addormentata”, “Romeo e Giulietta”, “Sheherazade”, “L’Uccello di Fuoco”. Crea inoltre balletti per il Teatro “Bolscioj” di Mosca, per il Teatro dell’Opera di Roma (6 diversi spettacoli), per il Teatro dell’Opera di Sophia, per l’Opera di Montecarlo, per l’Opera di Bilbao, e per diversi eventi di Rai Uno come le danze del Concerto di Capodanno 2004 diretto da Lorin Maazel, trasmesso da Venezia in eurovisione.
Il Balletto del Sud replica, con successo, nei più importanti festival di danza e opera Italiani, totalizzando un ‘attività di circa 80 spettacoli in un anno. Franzutti cura le coreografie di numerose danze di opera tra queste ricordiamo quelle al R.O.F di Pesaro, “Aida” alle terme di Caracalla, al Teatro Lirico di Cagliari, al Bellini di Catania etc. La volontà di controllare fin nei dettagli la coerente realizzazione dell’idea unitaria, alla base di ogni suo spettacolo, lo ha portato ad interessarsi in prima persona a diverse arti sceniche affiancando all’attività di coreografo quella di autore, regista, scenografo e costumista. Crea in questo senso diversi spettacoli con voce e danza coinvolgendo attori come Ugo Pagliai, Paola Pitagora, Giorgio Albertazzi tra questi ricordiamo: “Tra fregi di frutta”, “All’ombra degli ulivi”, “Eleonora Duse, sogni delle stagioni”, “Il martirio di San Sebastiano”.
Coreografo e assistente di numerosissime regie d’opera collabora con registi come Pier Luigi Pizzi, Beppe De Tomasi, Flavio Trevisan, Paolo Miccichè. Lavora al fianco di Beppe Menegatti per la ricostruzione di balletti perduti e crea per l’Opera di Roma: “Caterina, la figlia del bandito”, “La figlia del Danubio”, “Baccus e Arianne”. Riallestisce l’opera di Bellini “La Sonnambula” per il teatro d’opera de la Coruna. Inventa e dirige lo spettacolo “Il sole tocco le acque” per l’Otranto Festival, ricordiamo inoltre l’evento di inaugurazione del Teatro Romano di Lecce (per la Fondazione Memmo), l’inaugurazione di Porta Galliera e della Scalinata del Pincio di Bologna (per Vittoria Cappelli). Franzutti dirige il film-corto “Se questo è un uomo” interpretato da Michele Placido, Emilio Solfrizzi e crea coreografie per numerosi eventi di Rai 1 e Rai 2. Inoltre, partecipa a numerose produzioni d’opera lirica, ricordiamo quelle su invito di Pier Luigi Pizzi al ROF di Pesaro e al Teatro Lirico di Cagliari, di Paolo Miccichè alle Terme di Caracalla di Roma (Aida 2006), di Flavio Trevisan al Teatro Bellini di Catania, di Pier Francesco Maestrini al Teatro Valli di Reggio Emilia, in Russia e in Spagna, di Beppe De Tomasi in Francia. Coreografa le danze della stagione lirica di Lecce dal 1998 al 2005 su invito di Katia Ricciarelli e dal 2006 ad oggi su invito di Filippo Zigante.
Franzutti collabora con Carla Fracci, Lindsay Kemp e crea coreografie per numerosissime ètoile internazionali. Su invito di Vittoria Ottolenghi partecipa a diverse edizioni delle Maratone internazionali di danza e allo spettacolo su musiche di Luciano Berio “I trionfi del Petrarca” al Mitlefest di Cividale del Friuli. Maurizio Squillante gli affida le coreografie della sua opera contemporanea “The Wings of Daedalus” in tournèe nazionale. Ricordiamo inoltre le tournèe in Portogallo, Germania, Spagna e quella del 2006 nei teatri di Hanoi e Ho Chi Min City in Vietnam. Gli spettacoli, da lui ideati, che prevedono la lettura di testi, hanno visto la partecipazione di Giorgio Albertazzi, Ugo Pagliai, Paola Pitagora, Michele Mirabella, Arnoldo Foà. Tra i musicisti con cui collabora ricordiamo Lorin Maazel, Richard Bonynge, Karl Martin, Francesco Libetta. Carla Fracci invita Franzutti al Teatro dell’opera di Roma per le coreografie dei balletti: “Catarina, la figlia del bandito” su musiche di Pugni, “Baccus e Arianna” musiche di Russel e “La Figlia del Danubio” musiche di Adam. La critica più autorevole mostra ampio interesse per il suo lavoro, sottolineandone i tratti originali e moderni.