La multiforme carriera di compositore, direttore e pianista ha portato Francesco Libetta a tenere concerti nelle sale di tutto il mondo: Roma (Villa Medici, Villa Borghese, Palazzo del Quirinale), Milano (Sala Verdi, Teatro alla Scala, Teatro Manzoni, etc.), Napoli (Auditorium della RAI, Teatro Augusteo, Metropolitan, etc), alla RTSI di Lugano, al Lincoln Center di Miami in Florida, a Tokyo; e ancora a Catania (Palazzo Biscari), Spoleto Festival, Brescia (Festival Michelangeli), Livorno, Rimini (Sagra Musicale Malatestiana), Venezia (Biennale di Musica) Firenze, New York (Carnegie Hall, Steinway Hall), Londra, Osaka, Stoccolma, Oslo, Città del Messico, Parigi, Hong Kong, in Spagna, Vietnam, Etiopia, Costa Rica, Romania, Germania, Polonia, etc. sempre ricevendo recensioni entusiastiche dei critici più esigenti del mondo, quali John Ardoin, Paolo Isotta (che ha scritto sul Corriere della Sera di “un così delicato senso dell’eloquio melodico, da indurci alla domanda: quale altro artista della sua generazione, non solo in Italia, può essergli accostato?”), Matthew Gurewitsch (“aristocratico poeta” - New York Times), etc.
Il suo catalogo di composizioni eseguite include: musica orchestrale (la Valle delle Anime, prima esecuzione diretta da Elisabetta Maschio), tre concerti per pianoforte e orchestra (solisti delle prime esecuzioni: Maria Grazia Lioy, Luigi Nicolardi, Ratimir Martinovic); musica da balletto, brani cameristici (tre canzoni da “Iopa”, eseguite a Villa Medici in Roma da Michela Sburlati), musica per due pianoforti (Eolitabularia Musica, eseguita con Carlo Scorrano ed Emanuele Arciuli; Four Souls, la cui prima esecuzione, registrata negli U.S.A. con Pietro De Maria, è stata recentemente pubblicata su cd dalla V.A.I.), e numerose trascrizioni, tra cui Tre Ragtimes di Joplin per pianoforte e orchestra, Cinque brani di Battiato, Canzone a dispetto di Leo, e altro di Gesualdo, Alfano e Händel, per pianoforte solo. In particolare, la trascrizione dell’Ouverture del Tannhäuser per sedici pianoforti a quattro mani è stata eseguita da un’orchestra di trentuno pianisti che includeva Oleg Marshev, Ilya Itin, Andrea Rebaudengo, Jin Ju, Riccardo Risaliti, Gülsyn Onay, Conrad Tao, Roberto Prosseda, Stefano Fiuzzi, Roberto Corlianò, Alexander Hinceff, Jorge Louis Prats, Misha Dacic, etc.
Ha scritto le musiche per il documentario di Mario Balsamo “Sognavo le nuvole colorate”.Di recente è stata pubblicata su cd una serie di brani commissionati per la lettura delle poesie giovanili di Carmelo Bene.
Ha realizzato inoltre brani di musica acusmatica (Studio-Studien-Etude, commissione del Festival di Cagliari). Ha debuttato come direttore d’orchestra con l’Orchestra Nuova Scarlatti, con musiche di Wagner e Mozart. Ha poi diretto i Filarmonici di Verona, le Orchestre I.C.O. di Taranto e di Lecce, l’Orchestra di Grosseto, etc. Ha diretto balletti classici (di Cajkovskij la “Bella Addormentata nel bosco” e lo “Schiaccianoci” al Festival del Vittoriale degli Italiani, con il Balletto del Sud), galà di danza, prime esecuzioni (Franco Oppo) e concerti solistici (con Pietro de Maria, Carlo Palese, etc). Francesco Libetta ha studiato in Italia con Vittoria De Donno, Igino Ettorre e Gino Marinuzzi, in Francia con Jacques Castérède. A Parigi ha seguito i corsi di Pierre Boulez, Tristan Murail e Pierre-Laurent Aimard presso l’IRCAM. A Mosca ha seguito lezioni di direzione d’orchestra con Gennadi Roshdestvenskij.
Ha fondato ed è direttore Artistico del Piano Festival di Miami in Lecce. È stato per oltre dieci anni direttore artistico delle manifestazioni annuali in Val di Rabbi, in memoria di Arturo Benedetti Michelangeli. Ha pubblicato numerosi saggi e volumi su argomenti di storia ed estetica musicale, su autori rinascimentali; ricostruzioni di Madrigali; sulla vita operistica di fine Settecento.