Ottocento

Otranto



Stetti a guardarla, pensai che era bella come una donna minuta e ben fatta, in cui uno trova tutte le bellezze: costruita di pietra bianca, porosa e robusta insieme...Vista dal mare, Otranto appare ancora una fortezza, con i bastioni a picco sull'acqua, ma dietro la vuota abbondanza di mura e torrioni, un prodigio di viuzze bianche in salita, in discesa, di casette bianche, di palazzotti tufacei. Cosi Maria Corti descrive Otranto ne “L'Ora di tutti”.

Otranto è la città più orientale d'Italia. L'importanza del suo porto le fece assumere il ruolo di ponte fra oriente e occidente. Nella sua splendida cattedrale, costruita fra il 1080 e il 1088, venne impartita la benedizione ai dodicimila Crociati che, al comando del principe Boemondo I d'Altavilla (1050-1111), partivano per liberare e per proteggere il Santo Sepolcro. Di ritorno dalla Terra Santa, proprio a Otranto, San Francesco d'Assisi approdò nel 1219, accolto con grandi onori. Nel Monastero di San Nicola di Casole i monaci basiliani avevano costituito la più vasta biblioteca dell'allora occidente oltre ad aver istituito la prima università nella storia, che ospitava ragazzi provenienti da tutta Europa che si recavano a Otranto per studiare. Fu uno di questi monaci (Pantaleone) l'autore del monumentale mosaico pavimentale (il più grande in Europa) contenuto nella cattedrale. I Codici prodotti in questo monastero sono ora custoditi nelle migliori biblioteche d'Europa, da Parigi a Londra, da Berlino a Mosca.

I monumenti principali della cittadina di Otranto sono la cattedrale, col suo notevole pavimento a mosaico risalente agli anni 1163-1165, il Castello Aragonese che ha ispirato Horace Walpole nel 1764 a scrivere “The Castle of Otranto” considerato il primo romanzo gotico, la chiesa bizantina di San Pietro, che costituisce la chiesa più antica di Otranto, le mura angioine e il centro storico. La piccola chiesa dedicata alla Vergine degli Abissi e la chiesa di Santa Maria dei Martiri.

Otranto ha una bellissima costa lunga oltre 20 chilometri di notevole interesse paesaggistico e con tratti incontaminati. Poco più a sud di Otranto, secondo un'interpretazione corrente, approdò Enea, descritto nell'Eneide di Virgilio: l'eroe vi avrebbe fatto scalo nel suo viaggio in Italia dopo la fuga da Troia. Qui si trova, inoltre, la Grotta dei Cervi, che contiene importanti graffiti paleolitici ed è caratterizzata da numerosi anfratti e calette di rara bellezza. Dall'ottobre 2006 parte del territorio di Otranto rientra nel Parco della costa di Otranto-Santa Maria di Leuca e del bosco di Tricase, istituito per salvaguardare la costa orientale del Salento, ricca di pregiati beni architettonici e di importanti specie animali e vegetali.

Il centro storico con vicoli, negozietti e ristoranti, i bastioni che affacciano sul porto e verso il mare, il lungomare con la spiaggia sabbiosa a ridosso della via di passeggio, l'entroterra con le masserie e piccoli paesi dove il tempo sembra essersi fermato, gli Alimini a nord, le Orte a sud con la suggestiva cava di bauxite: panorami mozzafiato, impossibile non rimanere affascinati da quel che si incontra.